
Un indizio non fa una prova, due fanno pensare, quattro o cinque sono una prova certa e fondata
Ieri ad Udine davvero (per chi ancora avesse dei dubbi) si è chiarito che esiste una chiara volontà di bloccare qualsiasi squadra (ed ora tocca al Napoli) che non si chiami Juventus. E’ lei che deve arrivare quantomeno quarta, per cui mettiamoci l’anima in pace tutti. Il Napoli, così come il Palermo, non hanno obiettivamente un organico da 4 posto, ma un gioco sì e lo meriterebbe. Purtroppo però questa squadra non può far fronte ad errori arbitrali volontari così grossolani.
Abbiamo resistito a Livorno, contro il Palermo, già contro il Genoa ci è andata male, ma ieri ci è andata peggio. Il risultato è che, prendendo solo come riferimento questi quattro incontri, ci mancano 5 punti, perché ieri, così come sabato contro il Genoa, il Napoli ha dominato ed avrebbe meritato di vincere. Abbiamo fatto un solo punto contro i sei che sarebbero stati giusti.
Ed allora, poiché arriverà anche per noi il momento di calo fisico, questi punti ci peseranno ed ecco che la Juve, così come da progetto, arriverà in Champions, con buona pace di tutti. Avere 8 punti di vantaggio sui padroni dell’ingiustizia, sarebbe stato troppo importante. Anzi, dovrebbero essere 9 perché non ci siamo dimenticati l’invenzione di Juve-Lazio con un rigore assurdo concesso alla Juve che ovviamente avrebbe perduto e non pareggiato.
Il Napoli deve farsi sentire e non perché possa poi essere ricompensato, ma perché vorremmo tutti un calcio pulito ed onesto. E questo è impossibile. E’ un caso che tutto ciò accade e coincide col rientro nel giro di certi dirigenti? Non siamo nel mondo delle favole o dove gli asini volano: niente accade senza che ci sia una regia alle spalle, ed il nome del regista adesso lo conoscete. In Udinese-Napoli di ieri ecco un riassunto dello scandalo:
1. il rigore all’Udinese è molto, molto, ma molto generoso ed inoltre scaturisce da un clamoroso fallo laterale non visto. Di Natale controlla il pallone 5-10 cm fuori, ma ovviamente, nessuno vede. Calcio d’angolo, e contatto Maggio-Asamoah. Rigore. Se così ci dovrebbero essere dai 5 ai 10 rigori a partita. Non è uno scandalo ma poco ci manca.
E’ assurda casso mai l’ammonizione a Maggio.
2. il gol del Napoli è per pochissimi centimetri in fuorigioco, ed errori così sono assolutamente comprensibili. Non fa testo.
3. Minuto 43: Damato’s show: rigore per il Napoli, per fallo, netto su Maggio e se non esistono due pesi e due misure, ammonizione del calciatore friulano. Niente di tutto questo. L’arbitro avrà pensato: ottimo, è il momento giusto: simulazione, secondo giallo, Maggio espulso.
4. Minuto 86: Fallo su Denis di Lukovic, già ammonito. Intervento da ammonizione, per cui dovrebbe scattare il rosso. Perla di Damato: ammonito Inler che cade dalle nuvole, ovviamente.
5. Minuto 91: Si compie il progetto. Di Natale segna il 2-1 e finalmente la Juventus, i suoi tifosi, la dirigenza, possono respirare. Il Napoli si ferma ad Udine: si ferma sulla traversa Quagliarella, sul palo Pazienza (minuto 89), e dopo una prestazione superba (come a Parma, Cagliari, Genoa, ecc). gli azzurri cadono.
Inoltre ad ulteriore dimostrazione che il disegno è rivolto ad ostacolare chiunque voglia arrivare quarto, fate caso al gol del Parma contro il Palermo. Il fallo su Cavani al limite dell’area da cui è partito il contropiede del pareggio parmense è clamoroso. Allora due sono le cose: 1. l’arbitro era Andrea Bocelli; 2. si è in mala fede.
Optiamo per la seconda soluzione. E’ opportuno che De Laurentis si faccia sentire in lega, protesti formalmente con la classe arbitrale, li richiami (sarà inutile), ad una maggiore attenzione perché altrimenti è inutile continuare ad andare allo stadio, a vedere le partite. Se il calcio fosse una scienza esatta, ieri il Napoli avrebbe vinto. Il Napoli deve pretendere non la compensazione, ma nel rispetto delle regole, deve far valere il suo peso politico, che oggi non ha e lo vedono tutti.
L’unica squadra (forse) su cui possiamo fare la corsa è la Roma a +6. Tre posti per l’Europa che conta, sono assegnati d’ufficio o verranno assegnati con la forza. Al Napoli, forse, resterà l’Europa di serie A2 per ora, con la consapevolezza che per un girone intero, siamo stati alla pari delle prime o anche di più. (Rosario Alfano).
Fonte: calcionapoli1926
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