NAPOLI Nel bilancio del Comune di Napoli il San Paolo è un pozzo senza fondo. Prima i lavori al terzo anello, poi quelli delle fognature, successivamente ladeguamento alle normative antiviolenza con listallazione dei tornelli, infine i continui allagamenti negli spogliatoi.
E come se non bastasse un quartiere perennemente in tilt ad ogni partita interna della squadra di De Laurentiis. Lassessore allo sport del Comune, Alfredo Ponticelli, è stato uno dei primi a sostenere la delocalizzazione e lo ha ribadito mercoledì 1 luglio a margine della conferenza stampa di presentazione degli europei under 23 di pallanuoto femminile.
«E lo dico ancora adesso continua Ponticelli il San Paolo va spostato da Fuorigrotta. Quando parlai del trasferimento a Miano molti non furono daccordo. Poi abbiamo perso la possibilità di ospitare gli Europei e la cosa è finita lì. Ma sembra che io sia lunico a sostenere questa esigenza».
Lunedì anche il presidente dellUnione Industrali, Gianni Lettieri ha sostenuto la tesi dello spostamento del San Paolo. Gli ultimi lavori effettuati in ordine di tempo riguardano la messa in sicurezza delle scale della tribuna Nisida: centomila euro spesi nei mesi scorsi. Poi cè la storia degli allagamenti ad ogni acquazzone.
La causa è sempre la stessa: lalveo che dai Camaldoli convoglia le acque per Soccavo e Fuorigrotta sboccando in mare a Coroglio. Esiste una strozzatura che fa fuoriuscire lacqua dai tombini. I lavori alle fogne proseguono nella speranza che il problema si risolva una volta e per tutte.
Ma non solo spine.
La sala di controllo nel dirigibile è una delle più avanzate tanto da aver ricevuto anche i complimenti dallUefa alla vigilia del match con il Benfica. La buona notizia poi arriva dal tabellone. Sul secondo anello saranno installati due minischermi che assolveranno alla funzioni informative di base come formazioni e risultati dagli altri campi.
Se il san Paolo piange gli altri impianti napoletani certo non ridono. Il Mario Argento è ancora in attesa di un project financing che ne consenta una ricostruzione seguendo la via del pubblico-privato. Il Palabarbuto nei prossimi giorni dovrebbe rientrare nella disponibilità comunale una volta risolto il contenzioso con Maione.
Proprio in seguito allannunciato sblocco della vicenda, lassessore Ponticelli ha lanciato un appello agli industriali: «Datemi uno sponsor ed ho il piano per riportare il basket a Napoli». Il Vomero è ancora privo della palestra Collana. A gennaio la Regione annunciò uno stanziamento di sei milioni di euro, ma siamo ancora alle riunioni tecniche ed allorganizzazione del bando per i lavori.
Al Virgiliano tutto è pronto, soldi e progetti per il rifacimento della pista e delle strutture adiacenti. Manca solo il via ai lavori. Infine il Palavesuvio che ha superato gli attenti controlli della Federbasket in vista dei campionati europei femminili Under 16 in programma dal 30 luglio al 9 agosto.
Limpianto di Ponticelli è a posto continua il responsabile comunale per lo sport. «Il nostro impegno ora è per affrontare le immediate criticità: Collana e Mario Argento».