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| «Lo stadio San Paolo via da Fuorigrotta» | Inviato da: |
Phixius |
02.07.2009 |

«Lo stadio San Paolo via da Fuorigrotta»
NAPOLI — Nel bilancio del Comune di Napoli il San Paolo è un pozzo senza fondo. Prima i lavori al terzo anello, poi quelli delle fognature, successivamente l’adeguamento alle normative antiviolenza con l’istallazione dei tornelli, infine i continui allagamenti negli spogliatoi.
E come se non bastasse un quartiere perennemente in tilt ad ogni partita interna della squadra di De Laurentiis. L’assessore allo sport del Comune, Alfredo Ponticelli, è stato uno dei primi a sostenere la delocalizzazione e lo ha ribadito mercoledì 1 luglio a margine della conferenza stampa di presentazione degli europei under 23 di pallanuoto femminile.
«E lo dico ancora adesso — continua Ponticelli — il San Paolo va spostato da Fuorigrotta. Quando parlai del trasferimento a Miano molti non furono d’accordo. Poi abbiamo perso la possibilità di ospitare gli Europei e la cosa è finita lì. Ma sembra che io sia l’unico a sostenere questa esigenza».
Lunedì anche il presidente dell’Unione Industrali, Gianni Lettieri ha sostenuto la tesi dello spostamento del San Paolo. Gli ultimi lavori effettuati in ordine di tempo riguardano la messa in sicurezza delle scale della tribuna Nisida: centomila euro spesi nei mesi scorsi. Poi c’è la storia degli allagamenti ad ogni acquazzone.
La causa è sempre la stessa: l’alveo che dai Camaldoli convoglia le acque per Soccavo e Fuorigrotta sboccando in mare a Coroglio. Esiste una strozzatura che fa fuoriuscire l’acqua dai tombini. I lavori alle fogne proseguono nella speranza che il problema si risolva una volta e per tutte.
Ma non solo spine.
La sala di controllo nel dirigibile è una delle più avanzate tanto da aver ricevuto anche i complimenti dall’Uefa alla vigilia del match con il Benfica. La buona notizia poi arriva dal tabellone. Sul secondo anello saranno installati due minischermi che assolveranno alla funzioni informative di base come formazioni e risultati dagli altri campi.
Se il san Paolo piange gli altri impianti napoletani certo non ridono. Il Mario Argento è ancora in attesa di un project financing che ne consenta una ricostruzione seguendo la via del pubblico-privato. Il Palabarbuto nei prossimi giorni dovrebbe rientrare nella disponibilità comunale una volta risolto il contenzioso con Maione.
Proprio in seguito all’annunciato sblocco della vicenda, l’assessore Ponticelli ha lanciato un appello agli industriali: «Datemi uno sponsor ed ho il piano per riportare il basket a Napoli». Il Vomero è ancora privo della palestra Collana. A gennaio la Regione annunciò uno stanziamento di sei milioni di euro, ma siamo ancora alle riunioni tecniche ed all’organizzazione del bando per i lavori.
Al Virgiliano tutto è pronto, soldi e progetti per il rifacimento della pista e delle strutture adiacenti. Manca solo il via ai lavori. Infine il Palavesuvio che ha superato gli attenti controlli della Federbasket in vista dei campionati europei femminili Under 16 in programma dal 30 luglio al 9 agosto.
L’impianto di Ponticelli è a posto continua il responsabile comunale per lo sport. «Il nostro impegno ora è per affrontare le immediate criticità: Collana e Mario Argento».
Fonte: Corriere del Mezzogiorno.
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