
De Laurentiis, quasi un ultimatum 'Voglio 12 punti fino a Natale'
Su Cavani lascia carta bianca a Mazzarri. "Deve decidere l'allenatore se il Matador può andare in campo contro il Lecce o dev'essere preservato per la partita di mercoledì prossimo in Spagna, con il Villarreal'. Ma Aurelio De Laurentiis, stavolta, non esprime una preferenza netta per la Champions League.
"Voglio in 12 punti pure in campionato, nelle ultime quattro giornate che rimangono prima della fine del 2011. Oltre al successo e alla qualificazione in Europa, ovviamente", ha gettato la maschera il presidente del Napoli, dopo aver ritirato il premio "Efesto" nella sede della Unione industriali. Esplicito il suo "invito" alla squadra azzurra, scivolata al sesto posto della classifica.
"Dobbiamo ritornare in fretta nelle posizioni più consone al nostro valore. Carissimi giocatori, affrontate la sfida di domani sera al San Paolo come avete fatto con la Juventus e negli impegni internazionali. Io e i tifosi saremo al vostro fianco".De Laurentiis è convinto che il Napoli possa ancora puntare in alto in campionato.
"Il nostro gruppo è affamato e ora ci aspetta una serie di partite contro formazioni in teoria meno competitive, a cominciare da quella con il Lecce. Non ci si può distrarre in questo particolare momento della stagione e i miei ragazzi lo sanno. In Champions il più è stato fatto, perciò credo che domani i giocatori non penseranno al Villarreal', ha detto il presidente, cancellando i cattivi pensieri su possibili pressioni del City per incentivare l'impegno degli spagnoli.
"La mia battuta sulla agitazione degli sceicchi era solamente preventiva, per mettere tutti in guardia.
Sono convinto che le partite di mercoledì saranno regolarissime. Anche il Bayern ce la metterà tutta a Manchester".Rummenigge lo ha promesso di persona a De Laurentiis. "Non faremo regali, spero che passi il Napoli".
Sarà dunque più serena l'attesa della super sfida di mercoledì, in Spagna. E' iniziata la prevendita (per ora solamente sul web) dei 2200 biglietti messi a disposizione del Villarreal. Le richieste sono perlomeno il triplo. Il presidente, però, non vuole che l'Europa diventi un motivo di distrazione per la squadra.
"Adesso c'è il Lecce, mi raccomando". E non è il momento nemmeno di parlare del mercato e della suggestione Pippo Inzaghi. "Ma quanti anni ha, 41? E comunque chiedete a Mazzarri, io non sono l'allenatore". Rinviato a gennaio il discorso sui rinforzi. "Gli infortuni di Britos e Donadel non ci hanno consentito una valutazione definitiva dell'organico".
Il presente è il Lecce, col turnover annunciato da Mazzarri. Servirà tempo anche per il nuovo San Paolo. "Non si possono fare le nozze con i fichi secchi, bisogna prima valutare il mercato, poi con la crisi che c'è in giro ci sono altre priorità. Nel calcio stanno entrando pesantemente gli arabi e i russi, per i quali il fair play finanziario è un optional, mentre noi seguiamo le regole di Platini". Repubblica Napoli.
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