
È festa Juve: Lazio ko. Cavani salva il Napoli
All'Olimpico i bianconeri vincono 1-0: gol di Pepe. A Bergamo finisce 1-1. L'uruguaiano segna al 94' dopo l'iniziale vantaggio dell'ex Denis
Pepe stende la Lazio e rilancia la Juve al primo posto in classifica. Cavani salva il Napoli al 94': a Bergamo finisce 1-1.
LAZIO-JUVENTUS 0-1 (35' Pepe)
Buona Lazio, Juve d'acciaio. Il big match dell'Olimpico è deciso da Pepe al 35' del primo tempo al termine di una gara bella, intensa e aperta fino all'ultimo. Merito della squadra di Reja, compatta in difesa e mai doma in attacco, ma soprattutto dei bianconeri, che grazie ad una prova di forza e personalità prendono nuova fiducia e non si possono più nascondere. Per lo scudetto la squadra di Conte c'è. Con questa vittoria la Juve, che si conferma bestia nera dei biancocelesti (10 vittorie e 4 pareggi negli ultimi 14 sfide) infila la quarta vittoria consecutiva, mentre la Lazio interrompe la propria serie positiva e l'imbattibiltà della porta (422' minuti). I bianconeri tornano così in testa alla classifica con un punto in più dell'Udinese e martedì al San Paolo hanno l'occasione per costruire la prima fuga del campionato nel recupero con il Napoli.
SBLOCCA PEPE - Reja sceglie Rocchi come compagno d'attacco di Klose, con Cisse in panchina. Out Dias, in difesa spazio alla coppia Diakitè-Stankevicius. Dietro Hernanes c'è il trio Brocchi-Ledesma-Lulic. Compatta e aggressiva, la Lazio parte forte ma con il passare dei minuti concede troppo spazio ai bianconeri. Con una vistosa fasciatura sotto la rotula, Pirlo non è al meglio ma tiene il campo con la consueta classe. La Juve cerca di lanciare in profondità il trio d'attacco, Vucinic-Matri-Pepe, ma è Marchisio a rendersi subito pericoloso al 10' con un colpo di testa che sfiora il palo. Nonostante la continua pressione del centrocampo biancoceleste, la squadra di Conte prende in mano il gioco spingendo soprattutto sulla destra con Lichtsteiner. Al 16' Marchetti compie un grande intervento respingendo una velenosa punizione di Pirlo dai venticinque metri. Scampato il pericolo, la Lazio si sveglia. Al 21' episodio che fa infuriare i padroni di casa in area bianconera: Rocchi calcia in porta, Buffon para e fa carambolare la palla sul braccio di Barzagli, staccato dal corpo. L'arbitro non interviene. Poco dopo ancora il portiere juventino salva a tu per tu con il capitano biancoceleste. La Juve soffre, ma proprio dalla parata di Buffon nasce l'azione del gol. Vucinic lancia Matri sulla sinistra, l'attaccante brucia sul tempo Konko e mette al centro un assist perfetto che Pepe trasforma in rete.
PALO DI HERNANES - Nella ripresa la Lazio parte forte schiacciando la Juve nella sua metà campo grazie alle giocate di Klose. Con Gonzalez in campo al posto di Brocchi, la squadra di Reja acquista velocità e sfiora il pareggio. Al 15' Hernanes colpisce in pieno il palo con un gran sinistro, mentre 1' dopo Klose impegna Buffon dal limite. Reja ci crede e cambia: fuori Rocchi, dentro Cisse. Poi Sculli per Lulic. Conte risponde con Giaccherini al posto di Vucinic per dare più copertura sulla sinistra. La Juve ritrova l'equilibrio e al 28' va vicino al raddoppio con Giaccherini che si vede respingere un tiro ravvicinato da Marchetti. Al 36' Estigarribia prende il posto di un Pepe ormai sfinito. La Lazio è stanca e concede spazi all'attacco juventino.
Matri scheggia il palo con una bellissima girata di sinistro, poi cede il posto a Quagliarella. L'Olimpico spinge la squadra di Reja in un finale palpitante, ma la difesa bianconera è blindata e gli ultimi arrembaggi falliscono.
ATALANTA-NAPOLI 1-1 (64' Denis, 94' Cavani)
Cavani, ancora lui. Dopo la notte di gloria e la doppietta in Champions con il Manchester City, il Matador salva il Napoli dalla sconfitta in campionato in casa dell'Atalanta. Un suo gol in pieno recupero ha consentito alla squadra di Mazzarri di uscire indenne da casa-Denis, che - dopo il gol dell'anno scorso con l'Udinese - ha colpito di nuovo contro gli azzurri. L'1-1 finale, più che per la classifica, tiene alto il morale azzurro in vista del recupero di martedì con la Juve (prima in classifica e ora a +9).
TURN OVER - Senza Inler e con Lavezzi, Maggio e Aronica in panchina, Mazzarri ha disegnato un Napoli con Fernandez in difesa, la coppia Gargano-Dzemali a centrocampo, Zuniga esterno e Pandev davanti. Il mini turn-over non ha scalfito la compatezza degli azzurri, che hanno avuto un buon approccio alla partita. Zuniga molto ispirato a destra e Hamsik, Cavani e Pandev - che si sono scambiati spesso le posizioni - hanno costretto la squadra di Colantuono a restare a lungo schiacciata. Prima Dzemaili e poi lo stesso Zuniga hanno sfiorato il vantaggio, ci hanno messo un po' di tempo i nerazzurri a prendere le misure. Le prime fiammate di Denis e una conclusione da fuori di Carmona hanno messo i brividi a De Sanctis. La partita è salita di tono con il passare dei minuti, tanto che Orsato è stato costretto ad ammonire Campagnaro, Zuniga, Dzemaili e Schelotto. Nonostante la reazione dell'Atalanta, il Napoli non si è disunito e si è reso pericoloso prima del riposo ancora con il centrocampista svizzero e con un insidioso tiro cross di Hamsik.
CAVANI RISPONDE A DENIS - Quando l'Atalanta è tornata in campo nella ripresa si è capito che Colantuono si era fatto sentire, e molto, nell'intervallo. Così prima Carmona, poi Padoin e Denis sono andati vicinissimi al vantaggio (il Tanque ha centrato una clamorosa traversa con De Sanctis battuto). Mazzarri ha cercato subito di correre ai ripari, ma nemmeno l'ingresso in campo di Lavezzi per un evanescente Pandev ha fermato l'impeto nerazzurro. Denis, a metà secondo tempo, ha sfruttato un errore in disimpegno di Campagnaro, si è presentato solo davanti a De Sanctis e lo ha beffato con un preciso diagonale di destro. Per il Tanque decimo gol in campionato, primato nella classifica cannonieri e bonus di 70mila euro dalla sua società. Sotto di un gol, il tecnico azzurro ha cambiato faccia alla sua squadra con l'ingresso di Maggio e Santana al posto di Fernandez e Dzemaili. Si è buttato alla disperata ricerca del pareggio nel finale il Napoli, trascinato dalla verve del Pocho. Ha collezionato una lunga serie di calci d'angolo e, quando ormai tutti i tentativi sembravano essere stati vani, ha trovato, nel prolungamento del recupero, la zampata vincente di Cavani lesto a deviare in rete da due passi una conclusione di Santana. Terzo gol settimanale per il Matador, dopo i due di Champions con il City. La Juve, che martedì sera arriverà al San Paolo nel recupero, è avvisata.
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