
Cavani: «Napoli, avanti così e alla fine faremo i conti»
L'attaccante: «Le gare che stiamo giocando sono molto impegnative, tra campionato e Champions, ma stiamo bene e siamo contenti di quello che stiamo facendo. L'Italia? Pirlo fa la differenza. Io e Balotelli siamo simili, due attaccanti moderni»
Cavani si prepara a sfidare l'Italia all'Olimpico, martedì con l'Uruguay, ma pensa anche al campionato e alla Champions. "Sappiamo che il campionato è lunghissimo - dice l'attaccante del Napolia Sky Sport 24 - le gare che stiamo giocando sono molto impegnative, tra campionato e Champions, ma stiamo bene e siamo contenti di quello che stiamo facendo. Poi alla fine vedremo dove siamo arrivati". Sogna un'impresa con il Manchester City? "Io spero sempre il meglio per il Napoli".
ITALIA - Ora però c'è la sfida con l'Italia: " Bellissimo perché è una grande Nazionale, affrontarla è sempre un orgoglio grandissimo". Prandelli ha detto che l'Uruguay è una delle nazionali più forti al mondo. "L a Nazionale sta lavorando molto bene da un bel periodo stiamo lavorando bene, anche quello è motivo d'orgoglio". L'attaccante della 'Celeste', campione uscente della Coppa America e reduce dal poker rifilato al Cile, sarà il terminale offensivo della formazione del ct uruguaiano Oscar Washington Tabarez, tecnico che torna in Italia dopo le esperienze agrodolci vissute sulle panchine di Cagliari e Milan. "Se siamo più forti dell'Italia? Siamo due nazionali diverse ma entrambe abbiamo giocatori molto importanti a livello mondiale - spiega 'El Matador' al termine dell'allenamento di rifinitura svolto allo stadio Flaminio -. Sarà una bella partita. Si vede il lavoro che stiamo facendo da un bel po' di tempo, ce la stiamo mettendo tutto e anche nel mondo si sta riconoscendo il valore dell'Uruguay".
"È una cosa che ci inorgoglisce e che dobbiamo a Tabarez - confessa poi Cavani -: da quando ha preso la Nazionale ha messo regole chiare da rispettare. Se siamo a questo punto, se la squadra va così bene, gran parte del merito è del mister".
PIRLO E BALOTELLI - Per continuare il trend positivo però, l'Uruguay dovrà adesso superare l'esame Italia. "Chi mi piace del gruppo di Prandelli? Ci sono giocatori forti, tanti campioni, però secondo me quello che fa la differenza è Pirlo - ammette l'attaccante del Napoli -. Baloteli? Credo siamo simili, siamo due attaccanti moderni, e poi il calcio italiano è simile a quello inglese quindi credo che Mancini chieda a Mario lo stesso lavoro che si chiede a me nel Napoli".
MAGGIO - Nella gara contro gli azzurri, però, Cavani si trioverà a dover fare i conti anche col compagno di squadra, Maggio: "Per me è un gradissimo terzino, ha fatto ottime stagioni in Italia e merita la maglia azzurra. So bene che sarà difficile passare sulla sua fascia".
TABAREZ - E anche Tabarez sa bene che non sarà facile affrontare l'Italia, nonostante la Coppa America vinta in Argentina dopo aver battuto anche i padroni di casa. "Torno da vincente? Si, è vero" si lascia scappare il ct prima di lasciare il campo del Flaminio. Le fallimentari esperienze alla guida di Cagliari e Milan, quest'ultima caratterizzata anche dal difficile rapporto con Berlusconi, sono ormai un ricordo sbiadito. "Ma la vita è così, è fatta di sali e scendi, non è lineare - spiega prima di salire sul bus con la squadra per far rientro in hotel -. Berlusconi si è dimesso? Arrivederci".
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