
Buffon: «Polemiche ad arte. Era impensabile giocare»
Il portiere della Nazionale: «Napoli-Juve? Certe volte il calcio deve avere l'umiltà di mettersi da parte»
FIRENZE - Napoli-Juve rinviata per il maltempo, con uno strascico di polemiche tenute sottotraccia. "Sono sincero - dice dal ritiro della Nazionale il portiere juventino Buffon - ero a Napoli e a mezzogiorno e mezzo era impensabile giocare. Poi siamo partiti alle cinque e sembrava impossibile non giocare. Ma decisioni del genere si prendono molto prima, i tifosi si muovono in anticipo. Di fronte ad un evento così imponente, a temporali che ci mettono in ginocchio, a sette morti, il calcio deve avere l'umiltà di mettersi da parte.
Poi - la conclusione di Buffon - si possono creare ad arte delle polemiche sulle comunicazioni di questa decisione o su altre procedure...".
LA NAZIONALE - "Quando convocavano Conte in Nazionale, lui volava". Si è riaperta la partita tra club e Nazionale per la convocazione dei giocatori, e Gigi Buffon, capitano azzurro e simbolo della Juventus, dice la sua. "Il ruolo di Conte ora è diverso: ha iniziato un lavoro ambizioso, sarà dispiaciuto di doverlo interrompere per 10 giorni. Ma a tutti fa poi piacere avere un giocatore che va all'Europeo e segna cinque gol. E allora i club qualcosa devono pur cedere".
Corriere dello Sport
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