
Il Napoli perde smalto e concretezza
E’ la partita dei PALI, ben 4 nel primo tempo ma senza l’ardore o lo spettacolo di gioco che uno si aspetti.
Dossena colpisce la traversa e poi una paratona di De Sanctis in uscita su Nenè sventa la rete,che, poco dopo ridiventa pericoloso colpendo il palo (23’). Grande sfortuna per Santana (32’) in seguito ad un calcio d’angolo, eccolo davanti alla porta in girata a portiere battuto angola troppo e arriva il palo n° 3. Il più spettacolare è quello di Naingolan appena 2’ dopo dal limite una staffilata con Morgan superato dal tiro che sbatte ancora sui legni. Astori fuori per infortunio,gli subentra Ariaudo che sembra il più impacciato quando il Napoli preme, potrebbe essere questa la svolta nel secondo tempo.
Si muovono bene Santana e Dzemaili che però insieme al Pocho non trovano il guizzo, l’inventiva, la giocata che caratterizza da sempre i ragazzi di Mazzarri, e ancora una volta lì davanti Cavani sembra uno… qualunque.
Nella ripresa Cagliari più determinato, al 9’ Hamsik subentra per un Lavezzi volenteroso ma stanco, più tardi in campo anche Inler per un Gargano colpito e dolorante. Ora il Napoli che tutti conosciamo è quasi tutto in campo. Ma il succo della giornata ci dice che al momento il Napoli ha perso CONCRETEZZA e LUCIDITA’. La fortuna accompagnava gli azzurri lo scorso anno, ma andava pari pari con le prodezze di Cavani & soci. Oggi ad esempio Maggio al 37’ tira poco convinto tra le braccia del portiere sardo al termine di una buona azione corale. Non c’è cattiveria, e gli avversari in campo sentono che non è il Napoli cinico che ti può far male. Non è in forma né lucido Cavani che soffre e spesso e lo noti a testa china come il Pocho dei tempi peggiori. Inler non trascina, neanche oggi che aveva gambe e minutaggio a sua disposizione per essere subentrato a partita statica prova uno dei suoi tiri. Poi ti accorgi come è facile il calcio guardando le 2 fucilate di Boateng contro il Lecce, subentrato a gara PERSA, ecco che tutto ti riesce. Ecco il coraggio che oggi manca a chi (speriamo) si ritrovi contro i suoi ex compagni dell’Udinese. Inler rimettiti la maschera per favore.
Infatti, nel turno infrasettimanale arriva mercoledì sera l’Udinese (sola in testa) che di concretezza sotto porta ne fa il pane quotidiano.
Sono caricatissimi, non sentono ancora nessuna responsabilità sulle spalle, si ripresentano (come se il tempo si fosse fermato) a 3 anni fa, ancora con Totò Di Natale capocannoniere.Corrono, fanno male, un mix di giovani e vecchietti esperti, forse crolleranno a Gennaio ma la gara col Napoli è fra 3 giorni. Insomma sembrano gli azzurri dello scorso anno, aiutati ovviamente dai risultati sbiaditi della Juve e dalla rincorsa ancora in atto di Roma, Milan e Inter.
Il rischio è davvero grosso. Ora si vedrà la squadra di rango,ma attenzione, Mazzarri dovrà inculcare ai suoi ragazzi la stessa mentalità di quando arrivò. Far capire ai campioncini azzurri che l’umiltà nel calcio è fondamentale. Facciano fare per una volta la “grande” ai Friulani, si travestano (visto che Hallowen) è vicina da perfetta provinciale, con la differenza però che in campo ci sono calciatori altamente tecnici che giocano alla pari in Europa, ma che in questo momento non si ritrovano.
Se gli azzurri sapranno essere bravi a contenere e ripartire allora sarà una partita bella e spettacolare. Se De Sanctis sarà il migliore in campo sarà una brutta serata. Guidolin è allenatore bravo e frustrato, è ambizioso, capace di venire al San Paolo a giocarsela, a vincerla, a dimostrare davanti al pubblico napoletano e alla stampa che è allenatore troppo spesso messo in disparte dalle “grandi” del campionato che non lo hanno MAI voluto chissà perché.
Attenzione Mazzarri, per la prima volta il TUO Napoli ha tutto da perdere. L’Udinese scapperebbe via, il Milan e la Roma hanno raggiunto gli azzurri e la Juve non può sempre pareggiare. Sarà un mercoledì DECIVISO per morale e ambizioni. La SVOLTA è davvero dietro l’angolo. Se poi siamo così bravi a diventare formidabili in Europa scavalcando la “gavetta” del campionato allora è un'altra cosa. Contento Aurelio contenti tutti…forse chissà, ma non credo!
tuttonapoli
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