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| Nuovo stadio, ecco il piano studiato da De Magistris e De Laurentiis | Inviato da: |
Phixius |
21.10.2011 |

Nuovo stadio, ecco il piano studiato da De Magistris e De Laurentiis
Una filiera del divertimento da coniugare con la riqualificazione. Cinque anni i tempi di realizzazione approfittando - se arriva - della Legge Crimi sugli impianti sportivi
Una cena per approfondire la questione stadio ma anche per parlare più in generale di un pezzo di città, l'area occidentale, nello specifico piazzale Tecchio e dintorni con dentro lo storico San Paolo, che grazie al calcio potrebbe essere migliorata e resa più vivibile. Così il sindaco Luigi de Magistris e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a tavola hanno compiuto un altro passo in avanti per la definizione di un progetto che deve presentare il patron del Napoli entro un paio di mesi. "Sul futuro del San Paolo e di piazzale Tecchio" spiega de Magistris "Vi è un discorso serio che trattiamo esclusivamente io e il presidente, entro fine anno presenteremo il progetto dell'intera area". Una trattativa dunque condotta in prima persona ai massimi livelli. Del resto la posta in palio è grande. Non uno stadio in un'altra parte della città ma un nuovo San Paolo più attinente alle esigenze non solo del Napoli, ma di Napoli. "Tutta l'area sarà interessata all'intervento" ribadisce il sindaco "E l'impianto diventerà un punto di incontro quotidiano per i giovani con attrattive economiche da integrare con gli investimenti nell'area flegrea e con la Mostra d'Oltremare".
Una filiera del divertimento da coniugare con la riqualificazione. Cinque anni i tempi di realizzazione approfittando - se arriva - della Legge Crimi sugli impianti sportivi ma senza impiccarsi alle bizze del Parlamento perché il Prg già dà grandi opportunità a chi ha intenzione di investire. Con i Pua - acronimo di Piano attuativo urbanistico - c'è ampia possibilità di trovare accordi pubblico-privato. Perché un dato è sicuro: il Comune mette a disposizione le aree ma i soldi li deve mettere chi intende cambiare, nello specifico De Laurentiis. Che dovrà garantire anche una quota del 20 per cento di impianti pubblici da consegnare alla fine dei lavori al Comune. Una cena dunque nel corso della quale si sono gettate le fondamenta della trattativa che è tutta da decifrare. C'è la volontà reciproca di collaborare, ma di qui a chiudere l'accordo ce ne passa. Solo quando De Laurentiis presenterà il progetto si capirà se è compatibile con le regole urbanistiche e i dettati del Pua. Il patron, a quanto trapela, è innamorato dello stadio di Monaco, l'Allianz Arena dove il Napoli giocherà la partita di ritorno con il Bayern Monaco il 2 novembre. De Laurentiis avrebbe invitato il sindaco a seguire la squadra in Germania dunque non solo per fede calcistica ma anche per dare un'occhiata insieme a un impianto ritenuto unanimemente di prim'ordine, tanto che li si disputerà la finale di Champions League.
Fonte: Il Mattino
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