
Napoli, un pareggio d'oro. L'Inter risorge con Pazzini
Gli azzurri pareggiano 1-1 in casa con il Bayern Monaco (gol di Kroos e autorete di Badstuber, rigore parato da De Sanctis a Gomez). I nerazzurri vincono 1-0 in casa del Lille con un destro al volo del bomber
Il Napoli raccoglie un punto d'oro con il Bayern, l'Inter risorge in Francia andando a vincere 1-0 in casa del Lilla grazie a Pazzini. Il pareggio consente alla squadra di Mazzarri di conservare il secondo posto del girone, davanti al Manchester City, i tre punti raccolti dalla squadra di Ranieri portano i nerazzurri al primo posto con due punti di vantaggio su Trazbonspor e Cska Mosca.
NAPOLI-BAYERN MONACO 1-1 (2' Kroos, 39' aut.Badstuber)
(Pasquale Salvione) La serata si mette subito male per il Napoli, punito dalla prima azione del Bayern: imbucata centrale di Kroos che trova un enorme varco e si presenta tutto solo in area, è un gioco da ragazzi insaccare di precisione alle spalle di De Sanctis. Gelati i sessantamila del San Paolo, con Mazzarri che applaude i suoi nel tentativo di scuoterli subito. Il gol facilita il compito del Bayern, che inizia a giocare sul velluto, con grande proprietà di palleggio e una incredibile facilità di accelerare dalla trequarti in su. Hanno personalità ed esperienza da vendere i tedeschi, vanno vicini al raddoppio più volte con Kroos, Gomez e Boateng. Fatica il Napoli a prendere campo, non trova spazio sugli esterni e si affida alle percussioni di Lavezzi (che fa ammonire Bastuber). Gialli anche per Schweinsteiger e Cannavaro (diffidato, salterà il ritorno all'Allianz Arena) prima di un tocco di mano in area dello stesso centrocampista tedesco non visto dall'arbitro portoghese Benquerença, l'amico di Mourinho: il rigore era netto. Alla prima vera fiammata del Napoli arriva il pareggio: Inler verticalizza per Maggio, cross rasoterra dalla destra e beffarda deviazione nella propria porta di Badstuber che fa esplodere i tifosi azzurri e ferma a 1147' l'imbattibilità del suo portiere Neuer. Al riposo si va sull'1-1, ma al ritorno in campo c'è subito un grande spavento per gli azzurri: l'arbitro, mal consigliato dal suo assistente di porta, concede un rigore molto generoso al Bayern per un tocco di braccio di Cannavaro (che proteggeva il volto) su tiro dal limite di Gomez dopo che l'azione era già ripartita e la palla era quasi a centrocampo. Dal dischetto lo stesso attaccante si fa ipnotizzare da De Sanctis, che blocca in tuffo facendo esultare i suoi compagni e tutti i 60mila di Fuorigrotta. Si rammarica in panchina Heynckes, ma il suo Bayern continua a premere con Badstuber che fallisce in mischia da due passi. Ribery e Lavezzi si fanno ammonire, il francese per simulazione, l'argentino perché vuole battere più avanti una punizione. I ritmi calano, ma l'intensità no: i tedeschi fanno più possesso palla (chiuderanno con il 58%) ma subiscono altri due gialli (Muller e Kroos), gli azzurri provano a sfruttare i pochi varcono che si aprono. Mazzarri fa uscire nel finale Cavani, Inler e Hamsik: al loro posto entrano Dzemaili, Santana e Mascara. Heynckes richiama Ribery e dà spazio ad Alaba. Nel finale la palla gol più ghiotta capita a Schweinsteiger, che approfitta di una dormita di Inler e arriva a battere indisturbato davanti a De Sanctis, che ancora una volta non si fa sorprendere. Finisce in parità, anche se la notizia più brutta arriva da Manchester dove il City riesce a battere il Villarreal 2-1 con un gol di Aguero al 94'.
Il Napoli comunque chiude l'andata del girone più difficile della Champions al secondo posto, un punto davanti alla squadra di Mancini.
LILLE-INTER 0-1 (21’ Pazzini)
(Simone Zizzari) Un gol di Pazzini basta ad un'Inter operaia per espugnare lo stadio Lille-Metropolee e conquistare la vetta del girone B di Champions al giro di boa. A far la differenza nella difficile sfida in terra francese è stata la solidità della difesa nerazzurra e l'esperienza dei veterani che mai come in questa partita si è fatta sentire. L'Inter ha sofferto la velocità e la brillantezza degli avversari ma è stata brava a sfruttare con estremo cinismo una delle poche palle gol costruite durante tutto l'arco del match. Ventotto giorni dopo la Caporetto-Novara e l'ultima panchina nerazzurra di Gasperini, si rivede in campo Sneijder. L'olandese non è al top ma stringe i tempi e si mette per la prima volta a disposizione di Ranieri. In avanti il tecnico trasteverino opta per i due attaccanti e inserisce Zarate al fianco di Pazzini, scelta che si rivelerà azzeccata. Tornano in campo da titolari anche Thiago Motta e Julio Cesar. La partita viaggia subito su alti livelli grazie alla velocità a tratti incontenibile dei padroni di casa. L'Inter risponde colpo su colpo con uno Sneijder autore di un incoraggiante primo tempo. Nonostante i ritmi più che accettabili, le occasioni da gol tardano ad arrivare. Al 21' l'equilibrio del match viene rotto dai nerazzurri che passano in vantaggio grazie ad un destro al volo di rara potenza calciato da Pazzini al termine di un'azione che ha visto Sneijder e Zarate spaccare in due la difesa avversaria. Lo svantaggio provoca la reazione rabbiosa dei padroni di casa con Joe Cole a tratti incontenibile sulla destra. Proprio dai suoi piedi partono le occasioni da gol transalpine che l'attenta retroguardia nerazzurra, guidata dagli ottimi Lucio e Chivu, riesce sempre a respingere. A cinque minuti dall'intervallo grida vendetta un fuorigioco fischiato ingiustamente a Zarate, lanciato a rete in beata solitudine verso Enyeama. L'attaccante argentino e Maicon timbrano le ultime due chance del primo tempo ma entrambe le loro conclusioni terminano a lato non di molto. La ripresa è un monologo francese. L'Inter tiene botta con sempre maggior affanno agli attacchi costanti del Lille. La luce del temuto gioiellino Hazard si vede solo a tratti. E' in questo frangente che sale agli onori della cronaca Julio Cesar, autore di almeno due parate decisive: la prima al 62' su Joe Cole dall'area piccola, la seconda con una deviazione in tuffo da applausi a sventare un tiro dal limite del neo entrato Payet. Ranieri si copre rinforzando il centrocampo: fuori Zarate, dentro Obi. Al 66' leva un esausto Sneijder (in ombra nella ripresa) per inserire Stankovic. Proprio il centrocampista serbo non riesce a concretizzare l'unica occasione da gol creata nella ripresa dall'Inter: la sua botta dal limite al 71' termina di poco alta oltre la traversa. Il Lille prosegue il suo forcing ma non riesce ad essere cinica a sufficienza negli ultimi, decisivi metri. Ranieri regala dieci minuti anche a Milito che entra al posto di Pazzini ma il risultato non cambia più. L'Inter torna dalla trasferta francese con tre punti a dir poco vitali, non solo per il girone ma anche - soprattutto - per il morale.
Commenta l'articolo su Facebook
Segnala presso:
|