
EuroNapoli, che spettacolo! Inter ko, Gasperini nei guai
Gli azzurri pareggiano 1-1 con il Manchester City (gol di Cavani e Kolarov), i nerazzurri battuti 1-0 dal Trazbonspor
Un grande Napoli esce a testa alta da Manchester, un'Inter sempre più in crisi perde clamorosamente in casa con i turchi del Trabzonspor. Può gioire Mazzarri, la sua squadra ha dato una grande dimostrazione di maturità contro i fenomeni di Mancini e ha accarezzato anche l'impresa grazie al gol di Cavani che l'aveva portata in vantaggio: il pareggio va sicuramente bene agli azzurri, anche perché nell'altra sfida il Bayern ha battuto il Villarreal. Può solo disperarsi Gasperini, che dopo il ko di Palermo incassa anche questo molto più sorprendente al debutto casalingo contro una squadra che è stata anche ripescata in Champions dopo l'esclusione del Fenerbahce.
MANCHESTER CITY-NAPOLI 1-1
(Pasquale Salvione) Ventuno anni dopo l'ultima apparizione, non poteva esserci modo migliore per il Napoli per tornare in Champions. Lo fa da grande squadra quella di Mazzarri, sapendo soffrire, riuscendo a limitare gli assi dei Citizens, affondando i colpi senza timore e sfiorando anche l'impresa. Il tecnico sa che sarà una serata difficile e, in avanti con Cavani e Lavezzi, ripropone Hamsik, lasciato a riposo inizialmente a Cesena. Due le novità a centrocampo, dove Zuniga e Gargano vengono preferiti a Dossena e Dzemaili. Dall'altro lato Mancini si affida al poker d'assi in avanti, sceglie Zabaleta e Kolarov come esterni di difesa (fuori Richards e Clichy) e chiede subito ai suoi una partenza sprint. La classe di Aguero, Nasri e Silva e la potenza straripante di Dzeko mettono subito in difficoltà la difesa azzurra: De Sanctis è subito chiamato agli straordinari, Maggio è costretto al fallo di ammonizione per una brutta entrata su Silva. Preme il City, gestisce il possesso palla ma soffre le fiammate del Napoli che quando riparte spaventa Mancini: Lavezzi, dopo un fantastico dribbling, centra in pieno la traversa con un preciso piatto destro a giro. Si entusiasmano i tanti tifosi azzurri presenti all'Etihad Stadium, il Pocho si mette le mani nei capelli. Il pericolo corso non scuote la squadra di Mancini, che continua a macinare gioco affidandosi all'imprevedibilità dei suoi attaccanti. Il trascinatore dei Citizens è Yaya Tourè, leader del centrocampo, che pareggia il conto dei legni (anche per lui traversa) con un destro a botta sicura al termine di un contropiede da lui stesso avviato dal limite della sua area. Il Napoli rischia anche su una punizione di Kolarov, soffre a contenere Aguero (che fa ammonire anche Cannavaro e Aronica), ma al riposo va in parità e a testa alta.
Parte all'attacco anche nella ripresa il City, ma è Hamsik a sfiorare il vantaggio: iniziativa di Zuniga a sinistra, conclusione a botta sicura dello slovacco e clamoroso salvataggio sulla linea di Kompany. Mancini scuote i suoi, Aronica rischia l'autogol, Lescott (di testa), Dzeko e Nasri (dal limite) tengono in apprensione De Sanctis. Si gioca a grandi ritmi, senza soste. Lavezzi (zoppicante) viene richiamato da Mazzarri: a sorpresa al suo posto entra Dzemaili, che si piazza sulla trequarti. Inler (in difficoltà su Yaya Tourè) si becca il giallo per un fallo sull'ivoriano a metà campo, ma è Hamsik ad andare ancora una volta vicino al vantaggio con un potente sinistro sul quale si immola Zabaleta. Cresce la squadra di Mazzarri, ci crede e viene premiata. Uno strepitoso Maggio ruba palla sulla trequarti, parte come un treno in contropiede e offre una palla d'oro a Cavani: il piatto destro del Matador in infila in rete e fa esplodere di gioia gli oltre tremila tifosi azzurri presenti a Manchester. Esulta in panchina Mazzarri, ma sa che mancano ancora venti minuti alla fine e c'è ancora da soffrire. E così, dopo una traversa di Aguero, arriva il pareggio del City con una punizione dal limite dell'ex laziale Kolarov che soprende De Sanctis sul primo palo: 1-1. Mancini vuole i tre punti e inserisce nel finale Clichy, Jonhson e Tevez al posto di Kolarov, Nasri e Dzeko, nel Napoli c'è spazio anche per Pandev e Santana nel finale al posto dell'autore del gol Cavani e di Hamsik.
È proprio il macedone ad avere una grande occasione dopo un errore di Kompany che lo libera davanti ad Hart, ma il rimpallo non lo favorisce. Ci prova fino alla fine il City, ma il Napoli porta a casa un punto d'oro lasciando lo stadio a testa alta fra gli applausi dei suoi scatenati tifosi.
INTER-TRAZBONSPOR 0-1
Il Trabzonspor ha battuto l'Inter 1-0 (0-0) a Milano in una partita della prima giornata del gruppo B della Champions League. La rete è stata realizzata da Celustka al 31' st (1 presenza nelle serie A 2009/10 con la maglia del Palermo). È arrivato così il terzo ko in altrettante gare dall'inizio della stagione, evento mai accaduto nella storia nerazzurra dalla nascita del campionato su girone unico (1929/30). Prima della debacle di stasera, i nerazzurri avevano perso contro il Milan nella Supercoppa Italiana (1-2 a Pechino) e all'esordio in campionato per 3-4 in casa del Palermo. Per ritrovare un inizio di stagione nerazzurro senza successi nelle tre prime gare ufficiali, bisogna risalire al 2000/01. Allora, la squadra allenata da Marcello Lippi perse in casa dell'Helsinborg per 0-1 nell'andata del preliminare di Champions League, pareggiò 0-0 in casa nel ritorno, venendo eliminata dalla principale competizione europea per club, e fu sconfitta dalla Lazio per 3-4 nella Supercoppa Italiana a Roma.
Il tecnico nerazzurro rilancia dal primo minuto Sneijder dopo l'esclusione di Palermo e lo affianca a Pazzini e Zarate ma l'olandese sembra predica nel deserto. I ritmi sono molto (troppo) bassi e nei primi trenta minuti la noia ha il sopravvento. Si gioca a centrocampo e la fase di studio fra le due squadre sembra non voler finire mai. Alla mezz'ora il primo brivido lo regala proprio Sneijder con una punizione 'spizzata' dalla barriera in calcio d'angolo. Al 32' fiammata di Zarate che va via ad un avversario sulla destra e prova un tiro rasoterra che Zengin devia in tuffo in angolo. Sul corner seguente è Pazzini a ritrovarsi sui piedi la più ghiotta delle palle gol sciupata con una conclusione sporca, debole e centrale. Sneijder ha ancora una chance su punizione, l'Inter aumenta i ritmi del match costringendo i turchi sulla loro metà campo ma il risultato non si schioda dallo zero a zero. Al 46' Pazzini viene fermato da un fuorigioco che non c'è ma l'attaccante aveva comunque calciato contro il portiere in uscita.
Nella ripresa l'Inter non riesce ad invertire la tendenza del primo tempo. Il gioco resta sempre troppo lento e le occasioni da gol si contano sulle dita di una mano. Al 47' è Sneijder a rendersi pericoloso con una conclusione dal limite al lato di poco. Cinque minuti dopo è ancora Pazzini a sciupare un gol a due passi dalla porta avversaria con un tap in che finisce in bocca al portiere Zengin: l'arbitro aveva comunque fermato il gioco per un fuorigioco di Nagatomo. Gasperini prova a scuotere la squadra inserendo Milito e Alvarez al posto di uno spento Pazzini e Obi. Il Principe entra subito in gara regalando finalmente dinamismo e imprevedibilità all'attacco nerazzurro. Ad andare vicino al gol è però il Trabzonspor con Altintop che al 61' mettere i brividi al pubblico di San Siro con un tiro dalla distanza alto di poco. La risposta dell'Inter è tutta in due occasioni clamorose fallite da Milito - prima di destro, poi di testa - a tu per tu con il portiere avversario. Al 75' arriva la clamorosa svolta del match: prima Altintop colpisce una clamorosa traversa, poi, sul proseguio dell'azione, arriva il gol con un diagonale chirurgico di Celustka. La reazione della squadra di Gasperini è caotica e assolutamente sterile. L'unico spunto lo regala all'88' Coutinho che, innescato da Sneijder scarica un bolide deviato in angolo da un miracolo di Zengin. Troppo poco per l'Inter che esordisce in Champions con una clamorosa sconfitta interna dopo il ko di Palermo. Non è già crisi ma poco ci manca.
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