
Allegri: Per Ibrahimovic recupero col Napoli difficile
Il tecnico del Milan studia come risolvere l'assenza dello svedese che oltre alla sfida contro il Barcellona, forse, dovrà saltare anche l'appuntamento in campionato con gli azzurri: «Niente è scontato anche perché non è tempo di sconti. Devo decidere. Di certo giocheranno Boateng e Pato. La sfida del San Paolo? Difficile che recuperi in tempo per domenica sera»
BARCELLONA (SPAGNA), 12 settembre - Scontata la presenza di Cassano in campo al fianco di Pato, dopo l'infortunio di Ibrahimovic?: «Niente è scontato anche perché non è tempo di sconti. Devo decidere»: Massimiliano Allegri sorprende, alla vigilia di Barcellona-Milan, e di fronte all'assenza dell'ultima ora dell'attaccante svedese lascia intravvedere la possibilità di una formazione a una sola punta, con Cassano fuori. «Di certo - ha aggiunto il tecnico rossonero, dal Camp Nou - giocheranno Boateng e Pato. Ho una mia idea. Vedrò. La notte porta consiglio». Allegri ha parlato anche delle condizioni di Ibrahimovic, rimasto a Milano: «Non è una cosa grave, ma è difficile che recuperi in tempo per Napoli».
Allegri ha poi parlato direttamente con Sky Sport a bordo campo del Camp Nou. Ecco l'intervista completa al tecnico rossonero:
Che partita sarà?
«Sicuramente, domani sarà una partita, spero, bellissima, soprattutto è la prima di Champions e, quindi, bisognerà affrontarla nel migliore dei modi. E’ una partita che ha fascino, giocata fra due dei club più importanti al mondo. Bisognerà essere pronti».
Cosa è successo a Ibrahimovic?
«Nella rifinitura di stamane, purtroppo ha avuto un risentimento muscolare all’adduttore, abbiamo fatto subito l’esame per verificare l’esistenza del danno e se c’era. Purtroppo, c’è e, quindi, lo abbiamo lasciato la casa».
In campo ci saranno Pato e Cassano, una scelta obbligata
«Anche perché ho ancora Robinho out e abbiamo solo Pato e Cassano. Poi, domani verificherò come giocare».
Ibrahimovic in dubbio anche per il Napoli?
«In questo momento, si, anche perché siamo a soli 5 giorni e, quindi, credo sia molto difficile».
Cosa vuol dire giocare contro il Barcellona? C’è la storia del Milan che ti sostiene, ci sono le tue idee?
«C’è tutto, perché, alla fine, è una partita di calcio, una partita importante, è la prima di Champions. Per noi, l’obiettivo primario è quello di passare il turno e il turno passa anche attraverso questa partita e quella di ritorno.
In questo momento il Barcellona è la squadra che gioca meglio al calcio nel mondo, lo dimostrano i risultati, perché non gioca solo bene, ma vince. Bisognerà affrontarla con grande attenzione, con molto rispetto, però, non bisognerà avere timore, anche perché bisognerà fare una partita bella sotto tutti i punti di vista».
Hai il timore che tutte le energie mentali siano concentrate su questa sfida e che il campionato ne abbia subito un po’?
«No, credo che abbiamo pagato il fatto di essere rimasti fermi per un po’ di tempo, abbiamo giocato, forse, meno partite dello scorso anno,. Questo ci ha un po’ penalizzato, soprattutto questa prima giornata che è saltata, che ha fatto si che si sia persa un po’ di condizione fisica ma, soprattutto, mentale. Infatti, l’approccio alla partita con la Lazio non è stato dei migliori».
Boateng?
«Sta bene, stanno tutti bene, a parte Ibrahimovic e Robinho, che abbiamo lasciato a casa».
Bisogna trovare il sostituto di Gattuso a centrocampo
«In questo momento, a metà campo problemi non ne ho, perché ci sono molti giocatori, Nocerino, Aquilani. Ambrosini, Seedorf, Van Bommel, Emanuelson. Vedremo di sistemarci un po’ meglio davanti».
Cambia qualcosa con l’assenza di Ibrahimovic?
«Come squadra bisognerà affrontarla allo stesso modo, come caratteristiche cambieranno, perché Ibra, oltre alle qualità tecniche, ti offre qualità fisiche che, sicuramente, domani perderemo un po’. Però, questo non deve far si che si faccia una partita timorosa. Anzi, dobbiamo fare una partita coraggiosa e con equilibrio. La partita va giocata».
Hai pensato, anche solo per un attimo, al fatto di non aver incluso Inzaghi nella lista Champions?
«Anche se l’avessi inserito nella lista, il problema è che, purtroppo, Inzaghi è fermo da un bel po’ e, quindi, non avrebbe potuto giocare lo stesso».
Cassano avrebbe giocato lo stesso se ci fosse stato Ibrahimovic?
«Quasi sicuramente sarebbe partita la coppia Ibrahimovic-Pato. Ibrahimovic non c’è, quindi… Faremo in altro modo».
Lo ha fatto apposta Ibrahimovic, così ha risolto i problemi
«A volte, gli allenatori vengono aiutati anche da questo».
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