
De Laurentiis: «Su Hamsik non avevo nessun dubbio»
Il presidente del Napoli: «Marek è un uomo serio, con dei valori. Non aveva pensato che poteva creare dei disamori. Cavani? Agli uruguaiani dico 'ragazzi statevi attenti, altrimenti vi faccio una causa che non finisce mai'. Se non è in condizioni non fatelo giocare»
A bordo campo, De Laurentiis osserva. Si gode la sua creatura, il suo progetto, il fiore all'occhiello della sua carriera. Sì, è un film il Napoli, il film più bello e più visto. E aver difeso uno dei protagonisti dagli inviti di sirene, stavolta di mercato, che chiamavano Hamsik verso Milano, è già la prima vittoria della stagione: «Non sono stupito che Hamsik abbia saltato al coro dei tifosi perché è un ragazzo serio, educato, ama il Napoli ed è contento di indossare questa maglia. Così come aspettiamo Lavezzi a Castelvolturno. La squadra è competitiva, sono contento che lo stesso Mazzarri abbia detto che questa è la rosa più forte che abbia mai allenato. Vogliamo continuare a crescere per dare sempre maggiori soddisfazioni al popolo azzurro», ha detto il presidente azzurro alla fine della partitella giocata dalla squadra in ritiro.
CAVANI? NON FATELO GIOCARE SE NON STA BENE - Ritiro dove manca Cavani, impegnato con l'Uruguay in Coppa America.
L'attaccante si è procurato un infortunio nella fase iniziale del torneo e ancora non è in buone condizioni fisiche. La preoccupazione di De Laurentiis per il Matador è palpabile e il numero uno del Napoli prova a stemperare con il sorriso, con un appello alla nazionale sudamericana a preservare la salute dell'attaccante: «Cavani? Agli uruguaiani dico, ragazzi statevi attenti, altrimenti vi faccio una causa che non finisce mai. A me dei campionati delle nazionali non me ne frega, controllatelo e se non è in condizioni non fatelo giocare».
SULLO SCUDETTO - «Lo scudetto? Quest'anno forse lo faccio un'altra volta come pronostico, così magari facciamo uno scattino in avanti. Comunque come vada vada avremo la coscienza a posto. E poi c'è sempre gennaio per eventuali interventi sul mercato, qualora ci siano disavventure. Speriamo di no, il cardinale ci proteggerà. Sono soddisfattissimo della crescita del nostro progetto. I napoletani mi danno ancor più forza per proseguire uniti il nostro percorso. I sessantamila della gara con il Gela sono la nostra inesauribile energia e li ringrazio per il calore che danno alla squadra. Il modello e la filosofia del Napoli voglio esportarli nel mondo".
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