
Uruguay in festa, Peru ko. Doppietta di Suarez!
La squadra di Tabarez raggiunge la finale della coppa America e aspetta la vincente dell'altra semifinale Paraguay-Venezuela
Uruguay in finale e domenica cercherà di aggiudicarsi la 15a Coppa America per diventare la nazionale con più successi, primato che ora divide con l'Argentina. 2-0 con il Perù, firmato da una doppietta di Suarez nell'arco di cinque minuti, dal 7' al 12' del secondo tempo. Una vittoria meritata perchè l'Uruguay, dopo un primo tempo equilibrato, all'inizio della ripresa ha cominciato a spingere e per i peruviani non c'è stato più nulla da fare. Uruguay più forte dei suoi avversari, ma anche degli infortuni e delle squalifiche, la Celeste è un orologio che il Maestro Tabarez fa funzionare alla perfezione, non importa se una volta (o più) manca Cavani, oppure Perez o deve rinunciare a Godin o Victorino. I due Pereira sono inarrestabili, Gargano, chiamato a sostituire Perez, è troppo per gli avversari e Gonzalez è inarrestabile, il migliore in campo dopo Suarez e solo perchè l'attaccante ha segnato una doppietta. Gonzalez non si è fermato un attimo per tutti i novanta minuti, preciso nell'imbeccare i compagni, ma anche un ostacolo troppo grande per i peruviani quado c'era da lottare a centrocampo.
CHE LOTTA - Perchè la partita nel primo tempo è a viso aperto, non ci sono catenacci, le due squadre cercano entrambe la vittoria, l'Uruguay all'inizio appare più consistente, ma col passare dei minuti anche il Perù alza la voce. Ci sono scintille in attacco, tra Vargas e Lugano e il giocatore della Fiorentina poi verrà espulso al 26' della ripresa per una gomitata rifilata proprio al difensore della Celeste, una conclusione amara per l'anima del Perù che chiude così la sua Coppa America, non potrà giocare la finalina di sabato.
Un peccato perchè Vargas, durante tutto il torneo, compresa la partita di semifinale con l'Uruguay è stato il punto di riferimento di una squadra che è cresciuta costantemente, anche se con questo Uruguay c'era ben poco da fare. Con Guerrero completamente accerchiato dalla difesa avversaria, Vargas ci ha provato in tutti i modi di trovare spazi, di saltare gli avversari e di imbeccare i compagni.
SUPER SUAREZ - Un enorme dispendio di energie, suo e di tutto il Perù, che è stato pagato ad altissimo prezzo all'inizio della ripresa: un disimpegno errato, un tiro da fuori area di Forlan (ancora a secco in questa Coppa America) respinto malamente da Fernandez ed ecco l'avvoltoio Suarez, al 7', che non perdona e infila il pallone là dove non poteva entrare, tra palo e portiere. 1-0, un colpo basso per il Perù che accusa e in contropiede, passati appena cinque minuti, incassa il secondo gol: lancio al limite del fuorigioco di Alvaro Pereira, Suarez solo salta il portiere uscito disperatamente al limite dell'area e deposita la palla in rete per il 2-0 e il suo terzo gol personale che lo lancia al vertice della classifica dei bomber, con l'argentino, già in vacanza, Aguero.
DOMENICA LA FINALE - Da quel momento non c'è stato più nulla da fare per il Perù, incapace di trovare una vera reazione, poi una volta perso Vargas e rimasto in dieci c'è rimasto solo spazio per la gioia dei tifosi uruguaiani, che ritrovano una finale dopo 12 anni (si giocherà domenica con la vincente di Paraguay-Venezuela).
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