
Mazzarri carica il Napoli: «Il mio obiettivo? Strabiliare»
Il tecnico felice di ripartire: «Sono entusiasta di lavorare con questo gruppo, il più forte che abbia mai allenato. Fatta una grande campagna acquisti, ho avuto i rinforzi giusti in breve tempo. Io e De Laurentiis ci siamo parlati faccia a faccia con grande chiarezza, il nostro rapporto si è rafforzato. Hamsik? E' carico e contento di restare al Napoli»
Ieri il bagno di folla e di entusiasmo nel primo giorno di ritiro a Dimaro, oggi le prime parole di Walter Mazzarri (foto sscnapoli.it), carico al punto giusto in vista di una stagione che vedrà il suo Napoli impegnato non solo in Italia ma, soprattutto, sul grande palcoscenico della Champions League. «Sono entusiasta di lavorare con questo gruppo, voglio strabiliare», eccola la prima frase del tecnico partenopeo, tanto per sgombrare il cielo dalle nubi di possibili malumori. «Il mio rapporto con De Laurentiis si è rafforzato, ho chiesto di incontrarlo alla fine della scorsa stagione per avere dei chiarimenti. Quando c'è un confronto tra persone, spesso il rapporto si rafforza. E così è stato: io ho chiesto delle cose e ho avuto delle risposte», ha detto Mazzarri in conferenza stampa.
«CHE BELLO SFIDARE IL BARCELLONA!» - L'aria che si respira è ottima e non è solo una questione di altitudine. Il primo vero banco di prova europeo sarà al Camp Nou contro il Barcellona il prossimo 22 agosto in occasione del Trofeo Gamper: «Faccio i miei complimenti alla società per questa grande amichevole con il Barcellona. Confrontarsi con grandissimi club è importante, in vista della Champions», ha proseguito Mazzarri che poi si è soffermato anche sulle vicende dei singoli, a cominciare da Campagnaro: «Ha vissuto un'esperienza difficile ma ora sta bene, grazie anche all'entusiasmo dei tifosi». Capitolo Hamsik, sempre più sogno di mercato del Milan: «Lui è felice di lavorare con me ed è molto motivato. E' contento di restare qui, gli ho parlato e per quello che so alla fine non andrà via». Poi c'è Gargano, inserito in una potenziale lista di partenti: «Io non lo mando di certo via, se poi lui chiederà di cambiare aria, allora decideremo come muoverci».
«OTTIMO MERCATO» - Applausi a De Laurentiis per gli acquisti: «Sono contento di come ci siamo mossi e di tutti i calciatori che sono con noi. Britos l'ho voluto io, lo conosco bene, lo seguivamo da tempo e personalmente lo apprezzo molto. Inler è il giocatore che ha fatto meglio di tutti probabilmente nell'ultimo anno all'Udinese. Le nostre scelte rientrano in una logica societaria anche per ciò che riguarda i parametri economici ed i meccanismi del Club. Ho indicato i ruoli ed il numero di giocatori da avere in rosa per una stagione molto impegnativa. E' importante che i nuovi siano arrivati sin dal primo giorno perché devono integrarsi subito nelle nostre dinamiche non solo tattiche ma di mentalità Napoli. Io non guardo mai al rendimento del singolo giocatore ma lego tutto alle sorti della squadra. Qui il gruppo è al di sopra di tutto. Chi viene a Napoli deve pensare di fare la migliore stagione della carriera. Per me le motivazioni sono fondamentali. Quelli che sono arrivati devono sapere che voglio da loro l'umiltà per entrare in un gruppo che ha conquistato sul campo l'ingresso in Champions League. Lucarelli? Sono felice per lui. Il presidente mi ha ascoltato e mi ha accontentato. Per me lui è il giocatore che meglio si adatta ad una certa mia idea tattica ed è stata una scelta che ho fatto secondo una logica precisa. E non dimentico che il suo assist nell'azione del gol di Cavani con la Lazio fu determinante".
«DIRO' AI RAGAZZI DI DARE SEMPRE IL MASSIMO» - Mazzarri è felicissimo del gruppo trovato in ritiro: «Ho la netta sensazione di avere giocatori che vogliono mettersi a disposizione del gruppo ed al servizio della squadra. Per me il processo di integrazione è fondamentale. Non parlo di obiettivi, lo sapete. Dove possiamo arrivare non lo so, ma posso garantire una cosa ai tifosi: dirò ai ragazzi di dare sempre il massimo in campo per cercare di arrivare quanto più in alto sarà possibile. Così come ho fatto in questi due anni, voglio dalla squadra la convinzione di potercela giocare contro chiunque. Nei miei intenti c'è sempre quello di strabiliare, ma questo lo potrà dire solo il campo».
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