
Napoli, Iezzo: "Avevo capito che non sarei rimasto"
Abbiamo intervistato in esclusiva Gennaro Iezzo (38), ormai ex portiere del Napoli (il suo contratto scade oggi, ndr), che per sei anni ha difeso i pali dei partenopei e nella prossima stagione dovrebbe parare lontano dal San Paolo.
Oggi è l'ultimo giorno di Napoli per Iezzo?
"Mi sento come mi sentivo a fine campionato, quando avevo capito che il mio futuro non sarebbe stato a Napoli: se uno vuole confermare un giocatore ci parla prima o alla fine del campionato, invece non mi era stato detto niente. Quindi sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, prima o poi".
Ma uno si aspettava che Iezzo salutasse il Napoli perché appendeva le scarpette al chiodo, non così.
"Dopo sei anni vissuti alla grande con il Napoli sapevo che prima o poi ci sarebbe stato un distacco, peccato. Per me il Napoli è sempre stato importante, l'unico rammarico è che la società non mi ha dato l'opportunità di salutare i tifosi, quando era stato chiesto da parte loro di potermi salutare nella partita contro l'Inter dandomi una targa celebrativa.
Ma la società ha risposto che non si sapeva quale sarebbe stato il mio futuro, quando in relatà lo sapevano già. Colgo ora con questa intervista l'occasione per salutare i miei tifosi, che porterò per sempre nel cuore e li ringrazio per l'affetto che mi hanno dato in questi sei anni. Credo che alla fine si ricorderanno di me come persona seria che ha sempre fatto il massimo per questo Napoli".
Quale sarà il tuo futuro?
"Del mio futuro se ne sta occupando il mio procuratore Luca Urbani. Vedo che stiamo vivendo un momento particolare di mercato dove tutto è fermo, credo che i colpi ci saranno alla fine. Io ora mi farò due settimane di vacanza e poi mi allenerò da solo col gruppo AIC, aspettando una chiamata".
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