
Paolillo: «Milito al Napoli? Scelgo di non rispondere»
L'ad dell'Inter: «Il Principe in azzurro? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Hamsik? Bisogna salire le scale uno scalino alla volta altrimenti si rischia di inciampare. Pandev e Mariga? Dipende dalle offerte. Quel che è certo è potremmo fare affari con il club di De Laurentiis»
Napoli su Diego Milito? La notizia sarebbe clamorosa ma l'ad dell'Inter, Ernesto Paolillo, non la smentisce: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere» si è limitato a dire ai microfoni di Radio Crc il dirigente nerazzurro che poi ha rivelato: «Non escludo delle operazioni di scambio col Napoli. Pandev e Mariga? Tutto dipenderà dal tipo di offerta che potrebbe arrivare, dall’offerta si ragionerà e si deciderà eventualmente se è conveniente o meno e soprattutto se si sposa con gli obiettivi della società». Paolillo poi precisa: «Quando si vogliono diffondere notizie ufficiali, qualsiasi società le annuncia tramite comunicati in tempo reale così che le possano conoscere tutti. Le voci di mercato che vengono fuori, il più delle volte, non sono veritiere.
In questa fase di grande confusione non si deve rischiare di aumentare il caos quindi preferisco tacere. Non c’è nulla nel nostro mercato che sia vicino all’annuncio, sono tutte voci. Non c’è nulla da annunciare per quanto riguarda il mercato. I giocatori che piacciono sono tanti ma bisogna vedere se sono compatibili col bilancio. Sono tante le variabili che incidono su di un investimento. Questa è una fase iniziale dove le ipotesi sono tante e se non ne va in porto una, se ne valuta un’altra e poi un’altra ancora. Al momento ci sono tante ipotesi, ma nulla di concreto».
INTER SU HAMSIK? - Infine anche una battuta su Hamsik. Dall'Inghilterra rimbalza un interesse del Manchester City per il centrocampista slovacco, Paolillo dice la sua sulla voglia dell'Inter di inseguire il campione azzurro e le sue frasi sono oltremodo sibilline: «Se l’Inter è interessato ad Hamsik? Bisogna salire le scale uno scalino alla volta altrimenti si rischia di inciampare. Sono abituato al settore bancario, quindi gli affari li devo vedere concretizzati su un pezzo di carta».
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