
Gargano più soldi per Criscito, ma il Genoa...
Domani sarà il giorno di Alberto Malesani. "Vi farò divertire, il mio sarà un calcio propositivo. Sarà un Genoa d'attacco", questa la promessa fatta dal tecnico veronese a Preziosi e ai dirigenti rossoblù il giorno della firma del contratto. Un impegno annuale a conferma di quanto il mister creda nella possibilità di fare un grande lavoro alla guida del Genoa.
Il modulo sarà il 3-4-3 ma con interpreti con spiccate caratteristiche offensive. Il tridente d'attacco sarà formato da Zé Eduardo, Floro Flores (se il Genoa riuscirà a riscattarlo e comunque è pronta l'alternativa Pratto) e Palacio e sarà supportato da una cerniera di centrocampo che sappia fare diga ma anche impostare. Occorrono dunque interpreti duttili in grado di svolgere le due fasi, sia quella difensiva che quella di impostazione.
E servono sei potenziali titolari perché ai suoi centrocampisti Malesani chiederà un grande dispendio di energie e dunque sono da prevedere avvicendamenti continui. Già sicuri quattro nomi: Kucka, Milanetto, Marco Rossi e il cileno Seymour. Non si può sbagliare mossa, è dalla scelta del centrocampista che dipende molto della prossima stagione del futuro del Genoa. Il primo nome della lista è quello di Blerim Dzemaili, 25 anni, macedone di nascita ma svizzero di passaporto che quest'anno ha collezionato 30 presenze nel Parma e segnato un gol. Dopo avere iniziato a giocare nello Zurigo (a 18 anni era già titolare), in Italia è arrivato nell'estate 2008, acquistato dal Torino dopo una stagione fallimentare in Inghilterra con il Bolton (zero presenze) e nel campionato successivo è passato al Parma.
L'assalto a Dzemaili (valutazione intorno ai 7 milioni di euro) proseguirà nella prossima. È lui il centrocampista che vuole Malesani, che ha ben presto rinunciato a Della Rocca che era considerato un suo pupillo. Un giocatore sopravvalutato, la richiesta del Bologna era infatti spropositata per un giocatore che ha fatto la sua prima stagione da titolare a 23 anni (perfino in B e in Prima Divisione era riserva). E nemmeno Mudingayi entusiasma Malesani, semmai il centrocampista del Bologna di cui ha grande stima è l'uruguaiano Perez, che però viaggia già sui 31 anni e dunque sarebbe stato un investimento fine a se stesso.
Dzemaili viene prima di Biondini del Cagliari ed anche di Nocerino.
E il Napoli, nell'affare Criscito, aveva proposto Gargano. La società partenopea era infatti disposta a pagare Criscito tutto in un'unica soluzione, se il Genoa avesse accettato di fare entrare nella trattativa Gargano al quale sarebbe stata data una valutazione di 4 milioni. Ovvero invece che 6 milioni quest'anno più 6 il prossimo, 8 subito più il centrocampista uruguaiano (27 anni da compiere e 36 presenze in questo campionato). Ma il cognato di Hamsik (ha sposato la sorella del giocatore slovacco) sarebbe stato un doppione di Seymour.
C'è poi da risolvere il problema Veloso, se arriva l'offerta giusta partirà. E Paulo Barbosa, il suo procuratore, ha assicurato il Genoa che presto si presenterà con un paio di proposte particolarmente interessanti.
Nei prossimi giorni potrebbe firmare Andreas Granqvist, difensore svedese di 26 anni con una decina di presenze in nazionale. Gioca in Olanda nel Groningen, squadra quinta classificata nell'Eredivisie. È una pertica di un metro e 92 e di conseguenza particolarmente forte nel gioco aereo, ma vede anche la porta (nell'ultimo campionato ha segnato 11 gol dei quali 5 su rigore). Granqvist ha il contratto in scadenza nel 2012 e di conseguenza il costo del suo cartellino non è particolarmente elevato, la trattativa è ben avviata, al punto che domani il giocatore sarà a Genova per la visite mediche, ma ci sono ancora alcuni intoppi da superare. E, a proposito di difensori, se Papastathopoulos, appena avrà risolto la sua controversia con il Milan, è destinato al Lione, non sembra semplice trovare una sistemazione a Chico.
Da segnalare infine una notizia curiosa. Gabriele Volpi, presidente della Pro Recco di pallanuoto e dello Spezia calcio, è un grande conoscitore di waterpolo ma è assolutamente a digiuno delle questioni che riguardano il football. Così ieri ha proposto al Genoa di andare a giocare un'amichevole a Spezia. Evidentemente ignorando tutta la serie di precedenti "poco amichevoli" tra le due tifoserie.
Fonte: Repubblica (Genova)
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