
«A Inler e Criscito dico che il Napoli è una fede»
De Laurentiis esce allo scoperto: «Il centrocampista vuole una clausola rescissoria troppo bassa, quasi a considerare il club azzurro una tappa di passaggio. Per il difensore tornare a Napoli deve valere anche una scelta economica diversa dal Genoa. Hamsik? Ho una passione paterna per lui e non lo perdo»
Il Napoli è una fede e va abbracciata, senza pensare ad alternative o al proprio tornaconto personale. Inler e Criscito sono molto vicini ad indossare la maglia azzurra, con i club c'è già l'accordo, ma ostacoli di natura economica bloccano il felice esito delle trattative. E allora De Laurentiis esce allo scoperto e attraverso i microfoni di Sky Sport manda un messaggio chiaro ai due giocatori, iniziando da quello dell'Udinese: «Caro Inler, per noi ci può essere spazio nel Napoli ma il Napoli è una fede. Il giocatore vuole una clausola rescissoria con un valore che lascia pensare che siamo una tappa di passaggio per altri lidi, e questo non va bene, Inler deve dimostrare di voler abbracciare il progetto».
SU CRISCITO - Problemi economici diversi ma stesso discorso per Criscito: «Preziosi è un amico, ci divertiamo da morire, ogni volta che ci vediamo mi fa: 'Possibile che in tanti anni non sono riuscito a venderti un giocatore?'.
Stavolta la trattativa l'abbiamo messa su e anche chiusa, però bisogna capire una cosa: se il giocatore vuole venire per denaro, è difficile. Se invece lui dimostra di essere napoletano, fino in fondo e di amare Napoli...Posso capire che Preziosi lo paghi di più, che ci sia una penale per giocare a Genova che è una città bellissima, con cui siamo gemellati, però...però Napoli è più bella. Poi per un napoletano....»
SU HAMSIK - Il presidente del Napoli chiude parlando dello slovacco, campione lusingato da tanti club: «Per Hamsik nutro una passione paterna, è una persona talmente per bene, diversa, unica, che ha tutto il mio affetto, la mia considerazione e desidero non perderlo».
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