
Il Trap stende l'Italia: il maestro batte l'allievo
La Nazionale di Prandelli battuta 2-0 dall'Irlanda nell'amichevole giocata a Liegi. Gli irlandesi si impongono grazie alle reti di Andrews al 36' del primo tempo e di Cox al 45' nella ripresa. Chiellini e compagni mai veramente pericolosi
Il maestro è ancora tale. Non torna in Italia perchè «la gallina, l’uovo, il culo caldo e il coccodè», ma a 72 anni Giovanni Trapattoni sa ancora come si trasformano undici giocatori in squadra, come si trasmette lo spirito e l’entusiasmo, come si pressa, come si recupera palla e si riparte. L’Eire è proprio la sua squadra o forse è il suo calcio ad aver trovato nella nazionale irlandese l’approdo ideale. Nei 10 precedenti, solo una volta l’Eire aveva battuto gli azzurri, ma non con due gol di scarto come è successo a Liegi. L’allievo stavolta non ha convinto. Solo per una ventina di minuti, l’Italia è sembrata la stessa squadra dell’ultimo periodo. Rispetto alla partita di Modena contro l’Estonia, Prandelli aveva cambiato sei giocatori: Viviano per Buffon, Cassani per Maggio, Gamberini per Ranocchia, Criscito per Balzaretti, Nocerino per Aquilani e Pazzini per Cassano. Eppure in quei 20 minuti l’Italia ha giocato palla a terra, scambi rapidi e stretti, l’Eire faticava a recuperare il pallone: il 58 per cento di possesso palla degli azzurri confermava il buon andamento della partita.
POCHI TIRI - Gli azzurri però non avevano sbocchi, provavano con tiri dalla lunga distanza (quattro volte Montolivo senza fortuna), non abbiamo creato nessuna vera occasione da gol. Se centralmente la manovra era efficace, sugli esterni l’Italia si è imbattuta nella pessima serata di Criscito e soprattutto Cassani che ha sbagliato un cross dietro l’altro.
L’Eire ha segnato su punizione (la barriera si è appisolata e Viviano è andato giù non proprio come una ghigliottina) e da quel momento l’Italia ha faticato a rientrare in partita. I cambi di Prandelli nella ripresa (Palombo, Giovinco, Balzaretti, Matri, Gilardino) non hanno aggiunto niente a una squadra che si era sfarinata. E il secondo gol è arrivato all’ultimo contropiede degli irlandesi.
ABITUATI BENE - Da quattro partite (Germania, Slovenia, Ucraina ed Estonia) l’Italia stava giocando un calcio di alto livello, molto tecnico, ma anche redditizio. Ci eravamo abituati troppo bene, ma forse la sconfitta e le difficoltà che abbiamo incontrato a Liegi possono aiutarci a riflettere con più attenzione sulla condizione del nostro calcio. Troppa euforia sarebbe stata dannosa. Prandelli ha chiuso la stagione come l’aveva aperta, con una sconfitta in amichevole, ma in mezzo ci sono tante buone cose. Il processo di crescita ha subìto uno stop inatteso, però la stagione resta positiva soprattutto nelle gare di qualificazione all’Europeo 2012. Anzi, è come se ci fossero state due nazionali diverse, una ufficiale e l’altra amichevole. Sei partite di qualificazione: 5 vittorie e 1 pareggio. Cinque partite amichevoli: 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Un gol subìto nelle partite di qualificazione, cinque in quelle amichevoli. Ripartiremo il 10 agosto, a Napoli, contro i campioni del mondo della Spagna. Anche quella è un’amichevole, ma sarà tutta un’altra storia.
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