
De Laurentiis: «Mazzarri va via? Io gli direi di no»
Il presidente del Napoli: «Andiamo avanti per la nostra strada ed ora creeremo una squadra che sia in grado di competere in Europa»
All'inizio è un Aurelio De Laurentiis paradossale quello che, dai microfoni di Sky, commenta l'entrata nell'Europa che conta del suo Napoli. «Adesso siamo in Champions - dice il presidente - e cercheremo di farci onore, anche per far riavere all'Italia ciò che ha perso. Io vorrei che per noi ci fossero non quattro ma sei posti: sarebbe un modo di tutelare meglio i paesi che contano». Si tratta però di un allargamento, e quindi di un sogno, irrealizzabile, intanto però il Napoli la Champions la giocherà sul serio, e senza passare dai preliminari. «Andiamo avanti per la nostra strada - dice De Laurentiis - ed ora creeremo una squadra che sia in grado di competere in Europa, dove ci vuole esperienza quando si gioca con certe squadre. Il doppio turno settimanale non è sempre foriero di risultati positivi, sennò sembra che sia tutto facile: basta che si compri».
CASO MAZZARRI - «Io credo - continua il presidente - che gli acquisti ed il mercato rendano più interessanti le trasmissioni televisive, ma in realtà bisogna essere attenti ed avere un po' di fortuna, che con gli acquisti non basta mai.
Se mi aspettavo questi risultati? Vista la concorrenza, il nostro è già un bel camminare, ma l'anno scorso eravamo arrivati sesti quindi la squadra era già abbastanza forte. Poi mica abbiamo comprato Cavani per fare una passeggiata: io l'ho preso pensando che fosse più forte di Quagliarella per ciò che riguardava il nostro modo di giocare». Puntale arriva la domanda sul tecnico Walter Mazzarri. «Mazzarri? dipende solo da lui - risponde il presidente -, ha un contratto di due anni, e altrimenti facciamo una telenovela. Ma se mi chiedesse di andare via io gli direi di no». A De Laurentiis viene fatto notare che anche Cavani l'estate scorsa era sotto contratto con il Palermo ma ha comunque cambiato squadra. «Cavani era sotto contratto?- commenta il presidente del Napoli -. Lui lì non voleva rimanere perchè era stato minacciato, e si era impaurito».
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