
Napoli da Champions È tutto in alto mare
Da Inler a Borja Valero: il caso Mazzarri frena il mercato. La scelta dell’allenatore di mettere in discussione un contratto in scadenza nel 2013 ha creato un clima di incertezza
Un mese: a volte basta poco per trasformare il sogno in un incubo. E quel che resta dello scudetto avvistato sino al 16 aprile è l’eco d’un monologo stucchevole, in cui l’etica finisce ai margini dell’esistenza e i sentimenti si trasformano in materiale da risulta, sacrificati all’altare d’un interesse personale che travolge le firme, i contratti e il buon senso.
La storia è (praticamente) finita e ciò ch’emerge dalla nube tossica d’un finale avvelenato è l’espressione stordita d’un Napoli «paralizzato» sul mercato in attesa degli eventi, indipendenti dalla propria volontà e però anestetizzanti. Il velo misterioso con il quale Mazzarri ha deciso di ammantare il futuro è un impedimento naturale allo sviluppo d’un progetto inevitabilmente costretto ad una nociva pausa di riflessione.
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