Tre partite da giocare e un solo punto da conquistare. Nei 270' che restano al termine di questa stagione al Milan capolista basterà conquistare un pareggio per vincere il campionato 2010/2011. Il Milan potrebbe vincere il suo 18° scudetto dopo sette anni di digiuno quindi già nella prossima trasferta con la Roma che è però assetata di punti per salire in zona Champions. Visto il momento propizio per entrambe bisognerà vedere se la dea bendata avrà voglia di vedere festeggiare i tifosi rossoneri o continuare a far sperare quelli giallorossi. Il calcio si sa è fatto di tante cose ma il classico "colpo di culo" ce l'hanno sempre e solo i vincitori nel momento giusto. Cosi la capolista dopo avere dominato il Bologna e aver sprecato almeno una dozzina di palle del 2-0 rischia troppo nel finale contro il modesto Bologna mentre i giallorossi già nello spogliatoio a Bari trovano il colpo della vittoria a tempo scaduto e sperano cosi ancora in un piazzamento nell'Europa che conta.
L'Inter vive le stesse emozioni nella trasferta di Cesena. Sotto di un goal al 90' Leo azzecca la mossa Pazzini. Il Pazzo si sa è rapace d'area da rigore e gli bastano 2 palloni in altrettanti minuti per ribaltare una sconfitta che avrebbe compromesso il secondo posto. Ad un punto dai neroazzurri resta il Napoli che supera di misura il Genoa con una rete di Hamsik. Dimenticati i sogni scudetto la formazione di Mazzarri torna a macinare punti preziosi e lotterà sino alla fine per un prestigioso piazzamento, degno coronamento di una stagione indimenticabile. L'Udinese perde l'ennesima gara di questo finale di stagione dopo una annata, sino ad un certo punto, da incorniciare. Emozioni da cardiopalma nelle zone meno nobili della classifica. Il Cesena perde con l'Inter, la Sampdoria pareggia una gara pazzesca con il Brescia e il Chievo supera il Lecce. Come in Highlander, tra queste tre squadre ne resterà soltanto una in serie A, quella che saprà gestire al meglio lo stress da retrocessione anche perché da queste parti i colpi di culo sembrano averli dimenticati da un pezzo.